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Trama
I Ludmor, conosciuti per essere i più famosi commercianti nel settore della porcellana, sono una famiglia a cui non manca niente : salute, soldi, una figlia che amano con tutto il cuore e che contraccambia con altrettanto affetto e buoni voti a scuola. Ma niente è duraturo e tutto sarà destinato a cambiare per sempre : un giorno, tornando a casa da scuola, Sara vede la propria casa in preda alle fiamme alte e vi si precipita. La cosa più preoccupante è che i suoi genitori sono ancora dentro la casa, ma sono riusciti a raggiungere una finestra. Purtroppo non va come Sara aveva sperato : alcune travi infuocate del soffitto cadono sopra i genitori della ragazza che così li vede morire e scomparire per sempre dalla propria vita. Da quel momento Sara abiterà nell’orfanotrofio “Santa Pace del Mistero” e la sua paura per il fuoco la costringe ad una “morte apparente” : non mangia, beve pochissimo e raramente dorme; si chiude in uno stato di solitudine e silenzio in cui non fa entrare nessuno e chiude tutti i ricordi che ha prima della scomparsa dei suoi genitori nella regione più remota della sua memoria. Un giorno però arrivano all’orfanotrofio due ragazzini che sembrano essere la copia in miniatura dei genitori di Sara ed hanno anche gli stessi nomi. La ragazza piano piano aprirà il suo cuore ai due ragazzi e grazie ad essi tornerà a rivivere grazie ai ricordi che accetterà e alla voglia di vivere che i due le fanno guardare e le infondono. In seguito alla loro partenza, Sara verrà a sapere da una loro lettera che essi erano i suoi genitori ritornati nel mondo dei vivi per far capire alla figlia che, nonostante gli avvenimenti positivi e negativi che avvengono continuamente nella vita, non deve perdere la voglia di vivere e la felicità che trova in se stessa e nelle persone che ha attorno. Il mondo gira e gli eventi cambiano le cose e mutano l’anima delle persone. Spesso i mutamenti tolgono ciò che hanno di più importante le anime. Ma le anime hanno dentro di se due preziose e delicate pianticelle: quella della felicità e quella della voglia di vivere. Esse non possono essere sradicate né possono cambiare : sono radicate nel fondo dell’anima e niente le quindi può sconvolgere. Nelle anime pure le due pianticelle sono ancor più radicate ed è solo grazie ad esse che sono riuscita a ritrovare me stessa. |